| "Mir guidò le dieci genti fino al cuore dell'isola. Trovò un monte cavo. Per accedere alla cavità dovemmo infilarci in una fessura larga il torace di un uomo e lunga venti braccia. Un pendio ci portò alle viscere della terra, dove non cresce più l'erba, dove non arriva luce, sotto i sentieri e le vigne. (...) Al termine del cammino sotterraneo trovammo un cerchio di terra con un raggio di dieci braccia. A metà della notte vedemmo la luna da una fessura della roccia , alta sopra le nostre teste. La luna illuminò il cerchio. Mir disse nell'antica lingua " t'Is kal'i ". La frase diventò nome del luogo." |
|
Passavamo sulla terra leggeri
Sergio Atzeni |
Ha scritto, oltre a sparsi racconti
L'apologo del giudice bandito (1986)
Il figlio di Bakunin (1991)
Bellas mariposas (1996)
Si...otto
Il quinto passo è l'addio (1995)
Passavamo sulla terra leggeri ( 1996)
inoltre puoi andare a leggerre "Storia e Romanzo" su
http://www.univr.it/iperstoria/letterature7.htm